Paraumani

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Paraumani

Pareti di cielo, dal peso di ferro,
su monti e colline d’estate e d’inverno.
Colori incoerenti, e confini di vento,
sui passi e le menti dell’uomo moderno.
Nei giorni dormienti, che prendono il meglio,
il pianto dei bimbi scompare in silenzio.
Il viaggio del mondo, pur privo d’ascolto,
non vuole por fine al suo lungo percorso.
Nei tempi più antichi, nei canti e gli scritti,
i cieli e i segnali portavano ai cicli.
Negli astri e sui libri, celati dai tempi,
vi eran risposte ad ignoti quesiti.
Colmando ogni vuoto, che fosse lontano,
si è reso universo ogni singolo nano.
Confusione e incoscienza, e ignavia demenza,
nascondono a tutti la grande evidenza.
Il futuro è presente, come ieri era oggi,
perché già si sapeva sarebbe avvenuto.
Li chiamavano profeti, oppure stregoni,
e per quante ragioni…finivano ai roghi.
Ogni ciclo ha un suo corso, come ascolto di un sordo,
con del sangue versato lasciato in ricordo. (a.g.)

 

Fonte Istat: “Istat certifica aumento mortalità nel 2015: 54mila decessi in più rispetto al 2014”.

 

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