Per una vaccinazione libera e gratuita, innocua e trasparente

di Elena Klavora – In questi giorni ho avuto modo, in diverse occasioni, di raccontare una mia esperienza vissuta allorquando lavoravo in Kenya, (uno dei paesi più corrotti al mondo), per la cooperazione regionale spagnola nell’ambito di un progetto di prevenzione e trattamento delle infezioni opportunistiche minori. Il nostro progetto era implementato in 21 tra cliniche e dispensari dei distretti di Thika e Maragua e nei due ospedali principali di distretto. Un giorno arrivò nell’ospedale di uno di questi distretti un’ associazione europea di medici ( a me sconosciuta) che si dedicarono alla distribuzione di medicine a circa 500 pazienti affetti da queste patologie. L’associazione portò poi dei macchinari costosissimi per effettuare il tlogin st del RNA, macchinari che erano disponibili sono in Germania. Non voglio farla lunga, ma trattare 500 pazienti malati cronici con antiretrovirali il cui costo era circa 40 dollari al mese, ha un costo abnorme che nessuna organizzazione può realmente coprire. Quando domandai ad un membro del mio staff di informarsi riguardo questa associazione, lei tornò e mi disse “in Kenya per uccidere una persona bastano 20 scellini, meglio non fare domande”. Chiesi il trasferimento e dopo meno di due mesi mi mandarono in Medio Oriente. Dopo 3 anni, questa associazione sparì. A tutt’oggi di questa associazione non si sa niente. Non si sa chi fossero e soprattutto da chi venissero finanziati. Quello che a distanza di anni mi è stato riferito dal personale del progetto con cui sono rimasta in contatto è che un gran numero di questi 500 pazienti ha avuto successivamente problemi gastroenterici. In questa sede non voglio esprimere giudizi, ma racconto una mia esperienza personale che mi ha portata ad essere molto diffidente nei confronti di industrie farmaceutiche e presunte epidemie (aviaria, H1N1, morbillo etc).
Nell’ ultimo anno abbiamo assistito all’acceso dibattito relativo alla legge 119 sulle vaccinazioni (decreto Lorenzin) . Io credo fortemente che, in uno Stato democratico, le vaccinazioni debbano certamente essere garantite a tutti in forma gratuita, soprattutto ai bambini, ma non imposte né penso debba essere messa in discussione la potestà genitoriale per coloro che decidono di non vaccinare. I genitori andrebbero informati dagli operatori sanitari sulla composizione dei vaccini e sugli effetti collaterali, esattamente come facciamo normalmente quando acquistiamo un farmaco e leggiamo il foglio informativo della medicina. È mai possibile che, per una semplice aspirina siano elencati una serie di effetti collaterali evidenziati sul bugiardino mentre, per i vaccini, vengano menzionati solamente possibili rossori o febbri per i bambini? Per questa ragione credo che i genitori debbano sottoscrivere un consenso informato nel quale si indicano le componenti del vaccino e gli effetti collaterali.
Le regioni in tal senso possono fare molto, portando in conferenza Stato-Regioni una modifica del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale abolendo l’obbligo vaccinale oltre una determinata soglia di copertura che si può raggiungere solo con un consenso informato di tutta la popolazione. In Svezia e Finlandia, dove non c’è l’obbligo vaccinale, la popolazione ha altissimi tassi di copertura, ma chi decide di non vaccinare non viene nè stigmatizzato nè tantomeno sanzionato. La libertà più grande è quella di poter scegliere.

Elena Klavora

Fonte: https://www.facebook.com/elena.klavora.96

Leggi anche: http://eskander.altervista.org/le-vaccinazioni-e-linvasione-occidentale/

Leggi anche “il Sindaco ribelle” (ndr):

https://www.facebook.com/mazzorato/posts/10209914328968268

Foto da: http://www.cronachemaceratesi.it/2015/03/17/vaccino-si-o-vaccino-no-questo-e-il-dilemma/634448/

 

Precedente Usare cannabis non è un crimine? Un presupposto per il martirio lo è di sicuro