Ucraina verso l’autodistruzione

MaidanPlatzIl 2015 è stato un anno di speranze infrante e illusioni dissipate per l’Ucraina. Alcuni ucraini avevano riposto le proprie speranze sulle “proteste Maidan” e la politica di integrazione europea. Altri accarezzavano il sogno che il regime politico fascista di casa avrebbe subito una schiacciante sconfitta. Ora è diventato chiaro che tutte queste speranze e aspirazioni non si sono materializzate. L’unica cosa che si può dire con certezza è che il futuro dell’Ucraina è assolutamente imprevedibile.

L’ex presidente Leonid Kuchma aveva ragione quando disse che l’Ucraina non è la Russia ma nemmeno il Gabon o la Somalia. Tuttavia, gli esperti occidentali parlando di Ucraina hanno iniziato ad usare il termine di Stato fallito. Hanno una buona ragione per farlo. Mai prima nella storia c’è stata una nazione così coinvolta in tale processo di autodistruzione intensiva e, nel 2015, ciò è divenuto più che mai cristallino.ucraina autodistrutta Nel 2014, migliaia di persone si unirono alle proteste Maidan sbattendo pentole e padelle. Hanno ballato e inneggiato alla russofobia ancor prima che i visti di Schengen fossero nelle loro tasche. Hanno continuato a sostenere il regime con la forza dell’inerzia anche al cospetto dei fatti di sangue di Odessa e Ilovaisk, Gorlovka e Shakhtyorsk.

Nel 2014 l’Ucraina è stata lavata con il sangue tra l’indifferenza generale, come se i tragici eventi che hanno avuto luogo durante l’inverno del 2015 in Debal’ceve fossero nulla, ma il militarismo ucraino ha cominciato a dissipare gli stessi crediti esteri che avevano portato alla nascita del governo del primo ministro Arseniy Yatsenyuk.

All’esercito vengono promesse vittorie e bottini. In questo momento, la cosa più importante per le persone in uniforme è possedere un impiego per cui essere pagati. Non importa quanto modesta possa essere la loro paga…è meglio di niente. Non ci sono volontari in fila davanti agli uffici di reclutamento. Si possono vedere i giovani ucraini nascondersi dalla coscrizione in tutti i paesi dell’Eurasia.

Coloro che guardano da vicino gli eventi che si svolgono si rendono conto che l’Ucraina non riceve più aiuto dall’estero. Gli altri paesi perseguono i propri obiettivi come dimostrato dal riconoscimento della Crimea quale parte inalienabile della Russia. Si rendono conto che è in corso un processo di spartizione dell’Ucraina. I visti promessi prima non sono mai stati concessi, ma gli armamenti sono stati consegnati. I leader di altri paesi valutano i rapporti di forza e agiscono per normalizzare gradualmente le relazioni con la Russia.

Il 2015 è stato l’anno della manipolazione e lavaggio dei cervelli delle masse. Chi è ora al potere giustifica i propri fallimenti attribuendone le responsabilità a chi li ha preceduti. Danno la colpa alla Russia e a Putin. “È vero”,dicono ancora gli ucraini che camminavano per le strade agitando pentole e scolapasta, ma credono ancora in quello che viene loro detto dalla TV. I governanti di Kiev hanno portato il paese alla disoccupazione, l’inflazione, la distruzione dell’industria e ad alti tassi di interessi sullo sfondo di promesse di migliorare l’economia e raggiungere il progresso nella vita sociale.

Lo spettacolo a cui si assiste nel parlamento ucraino è dei più indecorosi. Gli alti funzionari dello Stato si insultano e scazzottano tra loro, mentre l’ambasciatore degli Stati Uniti parla con esasperazione dei falliti tentativi di combattere la corruzione.

nestor-makhno-paysan-dukraineL’eredità di Nestor Makhno, padre della rivoluzione anarco-comunista ucraina, e  comandante dell’esercito indipendente che condusse durante la guerra civile russa nel 1917-1922, è divenuto una «moda» politica in Ucraina. Le potenze regionali ignorano il governo centrale, i tribunali e le amministrazioni comunali vengono attaccati.

Alcune cose che si trovano sulla superficie sono state messe a tacere: il degrado morale, la crescente emigrazione, il progredire della povertà e delle limitazioni di sovranità. I membri del governo fungono da fattorini mentre la funzione principale del presidente Poroshenko è quella di tradurre in ucraino quanto gli viene impartito dai funzionari degli Stati Uniti quali il vice presidente Joe Biden, il Vice Segretario di Stato Victoria Nuland o l’ambasciatore in Ucraina Geoffrey R Pyatt.

E’ difficile nascondere il fatto che i sussidi sociali non esistono più. La gente deve pagare per il cibo nelle scuole materne, per i libri di testo nelle scuole, per l’uso delle biblioteche pubbliche e altre istituzioni culturali in conformità con l’ordine esecutivo № 3628 rilasciato dal primo ministro Yatsenyuk. Il tutto accompagnato dalla caduta del reddito e crescita dei prezzi. Come non bastasse, dopo la diffusione della bufala secondo la quale si sarebbe deciso di abolire il segreto bancario, qualsiasi deposito un cittadino possieda potrà diventare proprietà del governo ora. Tutte queste numerose ulcere sociali non possono essere tenute più segrete. Ecco perché in Ucraina Poroshenko e Yatsenyuk non piacciono a nessuno. Le illusioni svaniscono. Il vero problema è che ancora milioni di ucraini sono vittime del «soft power» esercitato dai media di regime. Essi percepiscono erroneamente la distruzione dello stato come una vittoria. Essi giustificano le azioni che portano a migliaia di morti, la spartizione del paese e l’eliminazione dei rami chiave dell’economia. Questi milioni di persone credono che sia possibile pagare i debiti e prendere il gas destinato all’Europa. Questi milioni di persone continuano a ignorare l’ascesa del fascismo, il regno del terrore e la minaccia di guerra di religione. ucraina autodistrutta.jpg2Le gangs di banditi armati che esercitano la violenza sono dipinte come una prova di democrazia reale. Questi gruppi di criminali dimostrerebbero che essi sono pronti a fare carne tritata di qualsiasi governo. Le persone di cui sopra rifiutano l’eredità del loro passato. Sono pronti a fare affari anche con il diavolo se parla Mova (la lingua ufficiale dell’Ucraina), balla la Hopak (il ballo nazionale ucraino) e indossa costume tradizionale. La casta li alimenta con la menzogna e la gente nutre i governanti con il proprio sangue al canto «Viva l’Ucraina!». Tuttavia, la perdita del Donbass sta diventando un fatto inevitabile, e la separazione di questo territorio accelererà la caduta del regime, ma i problemi ucraini non verranno risolti.

Fonte: http://www.strategic-culture.org/news/2016/01/03/ukraine-launches-process-of-self-destruction-future-unpredictable.html

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