Sistema in rottura…Popoli allo sbando

Se consideriamo il concetto di collasso sociale ed economico, dobbiamo evitare l’errore di immaginare che persone e gruppi si comporteranno domani come oggi. Non è facile prevedere il comportamento umano di fronte al caos terminale. Quello che ci si potrebbe aspettare, così come quello che l’industria di Hollywood propone a scopi di intrattenimento/distrazione, non può essere ciò che effettivamente accadrà quando la società andrà verso la sempre più probabile rottura. E’ importante sottolineare che la destabilizzazione sociale ed economica è un processo, non un evento immediato. ecofeudalesimoQuesta caratteristica potrebbe favorire gli “attivisti per la libertà” che dovrebbero aver posto le basi mentali per la nascita di un Sistema alternativo a quello attuale che, visto l’acuirsi delle problematiche globali, pare inesorabilmente destinato a fallimento e rimozione. Come ho sostenuto in numerose occasioni, stiamo assistendo all’inesorabile consolidamento della dittatura finanziaria globale con cui si vuole imporre il Nuovo Ordine Mondiale e, ribadito il concetto che tali entità non si possono sconfiggere con alcuna forma di violenza, in quanto nessuno dispone di forze militari, economiche o tecnologiche in grado di opporre resistenza, vi è un solo percorso che può condurre alla libertà individuale e collettiva, e tale via impone la nascita di comunità autonome dal punto di vista alimentare ed energetico.

lavoro schiavoMentre il Sistema attraversa le tappe della rottura, possiamo osservare alcune reazioni che ci consentono di comprendere le conseguenze sui comportamenti delle popolazioni sulla base degli stati emotivi. Escludendo i casi di un evento nucleare o EMP (olocausto da impulso elettromagnetico), i sostenitori della libertà dovrebbero disporre del tempo necessario per mettersi al sicuro e organizzare quella che potremmo anche definire Resistenza, in quanto si opporrà con sacrificio al progetto di schiavizzazione moderna che stiamo già subendo. Detto questo, i problemi di natura psicologica saranno i primi con cui fare i conti durante e dopo l’ultima tappa verso il baratro del caos, quella che molti definiscono “grande azzeramento globale”. L’elenco che segue è stato elaborato da Tyler Durden, che ha analizzato i modelli di comportamento sociale comunemente osservati durante gli arresti sistemici dell’ultimo secolo. Al cospetto di un tracollo le masse restano inerti prima…frenetiche poi. Cosa fanno quindi?

Non fanno nulla

cinemaE’ triste dirlo, ma la maggioranza delle persone, a prescindere dal tempo o posto nella storia, ha la cattiva abitudine di ignorare l’evidenza. Potrebbe anche avere la percezione di un pericolo imminente, ma mai sottovalutare il potere di uomini e donne nel reprimere i propri istinti con un grande secchio di idiozia intellettuale. Non è raro che le grandi popolazioni restino inerti, a volte per settimane, nel bel mezzo di una crisi economica o infrastrutturale. Parte di questo è dovuto alla polarizzazione della normalità…naturalmente. Vi è un presupposto immediato tra le popolazioni del primo mondo secondo il quale “l’aiuto è in arrivo”, solitamente sotto forma di aiuti governativi. La fede in questo aiuto illude sino all’esaurimento delle scorte di cibo e acqua e, quando ormai è troppo tardi, panico ed egoismo diventano gli avversari più temibili di chi, consapevole di tutto ciò, volesse creare le fondamenta per una società basata sulla condivisione dei Beni Comuni.

Vengono debilitati dalla Paranoia

Anche nelle fasi iniziali di una crisi sociale, quando l’infrastruttura è ancora operativa, la paranoia tra individui e gruppi può diffondersi come un veleno. Questo fenomeno viene spesso incoraggiato da un governo corrotto, a volte succede in modo naturale. La tendenza è quella di iniziare a vedere gli altri come potenziali concorrenti o minacce, piuttosto che potenziali alleati. Si crea quindi il presupposto che tutto ciò che devono fare è quello di evitare il contatto con gli altri e “sopravvivere”. Questa ipotesi è doppiamente stolta. Innanzitutto, una società ha bisogno di sicurezza e produzione al fine di ricostruire. Se i “sopravvissuti al crollo” si isolano gli uni dagli altri, la sicurezza pratica è assolutamente impossibile e, quindi, la produzione è improbabile. Alla fine, moriranno insieme a tutti gli altri. In secondo luogo, non vi sono garanzie di sorta che il nostro particolare processo di collasso avrà sviluppi positivi. argentinaVale a dire, si potrebbe pensare che un giorno si camminerà fuori dalla palude della peggiore delle crisi, ma alcune delle organizzazioni e sistemi saranno ancora al loro posto al probabile scopo di dominare. Raramente nella storia i governi sono davvero “scomparsi” durante un collasso sociale. In realtà, i governi hanno l’abitudine di diventare ancora più potenti e dispotici durante e dopo le implosioni su  larga scala dei sistemi sociali. La sopravvivenza non può essere sufficiente se si vuole camminare liberamente sulle ceneri del vecchio mondo. Organizzarsi con persone fidate è essenziale non solo per la sopravvivenza, ma per quella delle generazioni future e dei principi che vi stanno a cuore. Inoltre, le associazioni custodi della comunità circostante sono fondamentali. Questo tipo di organizzazioni devono formare la massa critica prima del tracollo al fine di risultare legittimate nella gestione delle risorse. È molto più facile organizzarsi prima di un disastro che dopo.

Diventano completamente inaffidabili 

Questo è il motivo per cui l’organizzazione precoce è così importante; ti dà il tempo di scoprire i limiti e le mancanze delle persone intorno a te prima del tracollo. Se si dispone di una grande famiglia, di vicini di quartiere, di conoscenti che frequentano gli stessi vostri ambienti, dovreste essere consapevoli di chi è affidabile e chi, viceversa, vi lascerà nella polvere quando i tempi diventeranno difficili. Anche allora verrete delusi. Ognuno faccia del proprio meglio consapevole che le ristrettezze economiche, i disordini sociali, i governi sempre più opprimenti e la mancanza di comfort possono portare a gesti stupidi e vili anche coloro che si credevano essere affidabili e forti. Essi possono essere amici o famigliari, così come associati più recenti con cui si tentava di costruire un gruppo da zero. Se si nota un debole nelle avversità di oggi, quando le cose precipiteranno e la pressione sarà più alta ci sarà una buona probabilità che queste stesse persone si sbriciolino, divenendo un incubo sociale domani. E’ opportuno fare sempre un punto della situazione per sapere su chi poter contare prima di averne bisogno.

Diventano aggressivi e prepotenti

CalvaniChiavegatoDall’altro lato della medaglia, ci sono quegli individui che credono che, se sono in grado di controllare tutto e tutti nelle loro vicinanze, riusciranno ad attenuare il caos del mondo che li circonda. Sono individui che, nemmeno troppo segretamente, nutrono fantasie di essere re durante il crollo. Sono persone dallo scarso successo bramato in tempi di stabilità, e alimentano le conflittualità perché la distruzione faccia posto alla loro “rinascita”, in modo da ricevere la considerazione che hanno sempre pensato di meritare. Le teste calde rappresentano una negatività considerevole perché saltano a capofitto in situazioni strategicamente insensate per attirare altri in un gioco di nessuna utilità. Il loro argomento è sempre “Se non ora, quando?” Come se l’ora e il momento di un conflitto fossero irrilevanti perché il combattimento è tutto ciò che conta. Queste persone sono il contrario dei codardi inaffidabili. Vogliono il sangue. Vogliono gloria. Essi hanno qualcosa da dimostrare e saranno pronti a sacrificare voi e gli altri pur di ottenere quel che bramano. Rifiutarsi di tener duro quando la calamità è all’orizzonte è un difetto, ma lo è anche la creazione di un’ulteriore sciagura per causa di una mancanza di pianificazione intelligente. Trovare persone che capiscano la via di mezzo tra questi due estremi sarà un compito di vitale importanza per tutti coloro che desiderano sopravvivere e prosperare durante lo sconvolgimento.

Diventano estremisti politici

salvofascioDurante la maggior parte dei crolli moderni, due ideologie politiche estreme tendono ad emergere: il fondamentalismo comunista e il fascismo. Sono entrambi effetto dell’esasperazione psicotica del concetto di collettivismo. Tuttavia, essi sono espressi in modi diversi. Per riassumere in termini socio-psicologici, il comunismo estremo è il collettivismo basato sulla demonizzazione del merito individuale e la proibizione della produzione a scopi di utilità individuale. L’espressione estrema del comunismo vede gli individualisti come anomalie che minacciano il bene più grande della maggioranza. E’ un modello che preferisce rimuovere o eliminare i personalismi e le filosofie individualiste ritenendo che la collettività possa avere successo come una singola unità omogeneizzata.  Il fascismo è il collettivismo basato sull’idea che il forte debba prevalere sul debole che si ritiene vivere sulle proprie spalle. Va inoltre osservato che i fascisti considerano come una minaccia da rimuovere chi è in disaccordo con il loro padrone collettivo. I comunisti più folli e pervasivi si manifestano con i loro tentativi di dominare il linguaggio e il pensiero, mentre i fascisti prediligono utilizzare lo squadrismo e la violenza. Questo è esattamente ciò che è avvenuto in Europa durante la Grande Depressione e potrebbe accadere di nuovo in tutto l’Occidente. Entrambe le estremità dello spettro rendono prioritario il controllo del governo da utilizzare come arma contro la fazione opposta. La realtà è che, dietro la tenda, gli elitisti del Nuovo Ordine Mondiale stanno giocando su entrambi i lati, incoraggiando l’ignaro pubblico in delirio a scegliere tra l’uno o l’altro; tra comunismo e fascismo. Ironia della sorte, sono proprio le persone che abbracciano questi punti di vista politici estremi coloro che, inesorabilmente, accusano gli attivisti di mentalità libera di essere gli “estremisti viziosi”.

Diventano fanatici religiosi

Gli estremismi politici non sono l’unico canto delle sirene durante la ripartizione della società. Il fanatismo religioso è sempre alle porte durante le crisi. Tutti coloro che non credono a quel che lo zelota crede diviene “l’altro”, e l’altro è un nemico che deve essere annientato. Nel regno dello zelota non esiste una cosa come il “vivi e lascia vivere”. La loro ideologia deve regnare suprema senza domanda né opposizione. Il fanatismo non è limitato alle grandi religioni; è comune anche nel settarismo delle ideologie. Non vi è alcuna logica o ragione dietro le loro convinzioni o visione del mondo, ma non c’è spazio per il dissenso. Hanno i loro tabù e propri dogmi, i loro sommi sacerdoti e le proprie divinità (governo, la Madre Terra, ecc). La loro direttiva è quello di sradicare altre credenze con l’obiettivo finale di stabilire una teocrazia, in cui il loro sistema di credenze diventa l’unico sistema conosciuto. Tutti gli altri sistemi di credenze sono forzatamente sepolti e dimenticati insieme a tutte le persone che si frappongono.

Abbandonano la morale e perdono loro stessi

Hollywood sembra aver convinto la metà del mondo che, in tempi di grande angoscia, solo gli immorali sopravvivranno. Sono dipinti come leader “eroici” coloro che sono disposti a “fare ciò che è necessario”, mentre le persone con basi morali che non si piegano alle regole della coscienza o al diritto naturale a dispetto dei tempi terribili, sono dipinte come deboli o stupide, destinate a morire in modo orribile perché hanno rifiutato di adottare la regola dell’ “ognuno per sé”. La verità è l’esatto contrario: le persone dalla morale discutibile, al momento del tracollo sono di solito le prime a smarrire la strada e morire, perché ritenute inaffidabili e nessuno vuole collaborare con loro, tranne forse altre persone loro simili. Tali congregazioni del male basate sul concetto di criminalità non collaborano con successo per molto tempo.

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NWO avanzaLa paura e l’instabilità sono come uno stufato radioattivo, un effetto Chernobyl che alleva strane creature negli uomini. Ci guardiamo indietro alla nostra storia e pensiamo che tali tragedie non potrebbero accadere di nuovo, ma se il caos travolgesse le nostre vite il lato oscuro di ogni essere umano verrà messo alla prova.  Detto questo, le attuali condizioni di collasso sono state generate dal volere degli elitisti che necessitano di masse assalite dal panico per poterle meglio manipolare e sottomettere . Rendiamo possibile la sconfitta di tali elitisti evitando la stupidità nelle scelte e continuando lungo il sentiero indicato da coscienza, coraggio, verità e saggezza.

Fonte: http://www.zerohedge.com/news/2016-03-03/stupid-things-people-do-when-their-society-breaks-down

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2 commenti su “Sistema in rottura…Popoli allo sbando

  1. Giorgio il said:

    Sembra il “manuale di sopravvivenza” ad uso e consumo dei boys scout. Ma dico io: che ne sapete?