L’ONU pianifica la censura del web…come previsto

internet-e-libertà-1024x683L’Organizzazione delle Nazioni Unite si è incommensurabilmente e definitivamente sputtanata nel corso delle ultime settimane. Nel caso in cui vi siate persi le “ultime puntate”, vi ricordo la colossale frode corporativista denominata “Agenda per lo sviluppo sostenibile”, e l’inverosimile nomina dell’Arabia Saudita quale soggetto a capo delle attività a garanzia dei diritti umani dell’ONU.

Fresche da queste due epiche quanto imbarazzanti decisioni, le Nazioni Unite indicano ora ai governi del mondo come censurare Internet. Non è uno scherzo!
Dal Washington Post:
“Giovedi ‘, la Commissione ONU per lo sviluppo digitale della banda larga ha lanciato un appello all’attenzione sul tema del “cyber VAWG“, (violence against woman&girls). Tale relazione giunge alla conclusione che le molestie on-line sarebbero “un problema a rischio pandemia”. Alla luce di quanto sostenuto dalla Commissione, le Nazioni Unite propongono quindi alcuni radicali cambiamenti politici che possano agevolare i governi all’interno dei social network, prospettando alcune soluzioni praticabili che porteranno ad una visione del tutto nuova del funzionamento di Internet.
Secondo la legge degli Stati Uniti – la legge che, non a caso, governa la maggior parte delle più grandi piattaforme online del mondo – gli intermediari come Twitter e Facebook in genere non possono essere ritenuti responsabili per quanto le persone fanno sulle loro piattaforme. Ma le Nazioni Unite propongono che tutti i profili e post presenti in tali social network siano soggetti alla policy imposta dalle agenzie governative, accordo obbligatorio per quei social che, viceversa, verrebbero censurati.
Le persone vengono perseguitate on-line, e la soluzione sarebbe quella di censurare tutto o pagare una licenza? Notevole!
Non è ancora dato da sapere come dovrebbe realmente funzionare il presunto sistema di tutela dalle violenze cibernetiche sulle donne, in quanto il rapporto della Commissione è alquanto confuso e incompleto, ma suggerisce ripetutamente i concetti di “reti sociali che hanno bisogno di forti sistemi anti-molestie”, sia quello che vorrebbe che “i governi siano capaci di farle rispettare”.
Egypt-Women-ProtestA un certo punto, verso la fine della relazione, la commissione delle Nazioni Unite conclude affermando che “gli organi politici e di governo devono usare la loro prerogativa di licenza per proteggere meglio i diritti umani e femminili mediante la concessione delle licenze a quelle compagnie di telecomunicazioni e motori di ricerca capaci di supervisionare i contenuti e la loro diffusione. “

Fonte: https://www.washingtonpost.com/news/the-intersect/wp/2015/09/24/the-united-nations-has-a-radical-dangerous-vision-for-the-future-of-the-web/
In sintesi, la nostra libertà verrà decisa da un’organizzazione che verrà fortemente influenzata dall’Arabia Saudita. Sembra anche troppo evidente che questo sia un tentativo di trasformare il Web da un ambiente libertario per tutti, ad un sistema assolutista. Se saremo “fortunati”, forse il capo della polizia religiosa saudita che andò su tutte le furie contro Twitter un paio di anni fa sarà disponibile per dirigere il progetto. (ndr)

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2 thoughts on “L’ONU pianifica la censura del web…come previsto

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