L’Europa orientale si prepara alla guerra contro la Russia

germania-merkel-nazismo-510Nel mese di luglio 2016, in occasione del giuramento di 105 soldati polacchi promossi al rango di podporucznik (più o meno equivalente al grado di sottotenente), il Ministro della Difesa della Polonia, Antoni Macierewicz, ha annunciato da Varsavia i piani militari per il prossimo futuro:

– aumento del numero delle truppe da 100.000 a 150.000 entro il 2017;

– istituzione di 17 brigate, una per ciascuna delle 16 province della Polonia e due in quella di Mazovia (dove si trova Varsavia);

dislocamento urgente di nuove brigate nelle province di Podlaskie, Podkarpackie e Lubelskie e di quattro battaglioni a Białystok (al confine con la Bielorussia), Lublino e Rzeszow (entrambe al confine con l’Ucraina), e Siedlce (90 km da Varsavia);

– istituzione di “forze di difesa del territorio” costituite da 35.000 volontari, suddivisi in 164 unità che assisteranno l’esercito.

Le “forze di difesa territoriale” costituiranno il quinto ramo delle Forze Armate polacche, dopo alle forze di terra, alla Marina, all’Aeronautica e alle forze speciali.  Parere personale è che non si possa escludere che tali comparti possano includere soldati mercenari o attivisti di varia tipologia.

c2e91cfa-7f67-4453-88de-380463bbd843Antoni Macierewicz ha detto che un esercito di 150.000 unità sarebbe il minimo richiesto per la cooperazione tra la Polonia e i suoi alleati, (leggasi Usa/Nato): «in caso di una minaccia reale per la nostra indipendenza». Inoltre, per giustificare questo prurito militarista al popolo polacco, il ministro della Difesa ha aggiunto: «Questa minaccia è reale ed è rappresentata dal governo russo». E’ impossibile negare i risultati ottenuti dalle autorità polacche nell’istigare all’isteria di guerra il paese, ma il loro ruolo è palesemente marginale. La causa principale va ricercata nel lavoro svolto dai leaders occidentali asserviti al progetto con cui si vuole imporre all’Umanità il Nuovo Ordine Mondiale di cui parlo molto spesso.

polrusIn fondo, il rapporto pubblicato nel mese di luglio (2016) da parte del Consiglio europeo per le relazioni estere dal titolo «Un’imprevedibile Russia: l’impatto sulla Polonia», dimostra chiaramente come si voglia orientare l’opinione del popolo polacco, equiparando la presunta minaccia russa al pericolo rappresentato dal terrorismo per l’Europa: si può leggere infatti che «l’Europa centrale e orientale rappresenta il banco di prova per il progetto con cui Vladimir Putin vorrebbe creare un nuovo ordine mondiale».  Incredibile ma vero!

– L’11 agosto, un articolo pubblicato sul sito web della BBC sotto il titolo «I paramilitari polacchi si preparano per la guerra», afferma che in Polonia circa 100.000 persone si sono attualmente unite in organizzazioni paramilitari e altre si starebbero preparando per una possibile invasione. Le unità della Guardia Nazionale degli Stati Uniti rappresentano il prototipo per le “forze di difesa del territorio”, che dovranno essere parte integrante delle forze armate polacche, e gli istruttori degli Stati Uniti sono coinvolti nella loro formazione e indottrinamento.  Per tutto quanto sopra descritto, non rimarrei stupito se le risorse finanziarie provenissero da Soros & Co, così come è già avvenuto per le “primavere arabe” e, soprattutto, per sostenere l’azione dei nazifascisti ucraini.

– Il 19 luglio 2016, il Consiglio Atlantico ha presentato una relazione di 25 pagine dal titolo «Inserimento di un sistema dissuasivo. Come la Polonia e la NATO devono contrastare una risorgente Russia », documento che è una sorta di post scriptum al vertice dell’Alleanza nel mese di luglio. Una sorta di chiamata per un grande potenziamento militare nella zona di responsabilità della NATO, il rapporto suggerisce che la Polonia dovrebbe essere considerata come una prima linea bastione in una guerra con la Russia.

Metà del rapporto si occupa di raccomandazioni al governo polacco in merito alla militarizzazione del paese, con il chiaro obiettivo di creare isteria di guerra tra la popolazione.

Pertanto, il Consiglio Atlantico “consiglia” quanto Varsavia dovrebbe fare:

– rilasciare una dichiarazione attestante che la Polonia verrebbe in aiuto degli Stati baltici e della Romania nel caso venissero attaccati dalla Russia;

– pubblicare un elenco di potenziali bersagli per attacchi polacchi in Russia, principalmente nella regione di Kaliningrad;

adeguare al trasporto di ordigni nucleari e armi tattiche gli F-16 polacchi;

– dichiarare che, in caso di attacco, la Polonia si riserva il diritto di inviare forze per operazioni speciali in territorio russo per compiere atti di sabotaggio;

– essere pronti a distruggere le infrastrutture russe utilizzando missili;

– annunciare che, in caso di attacco da parte della Russia, la Polonia si riserva il diritto di avviare le operazioni informatiche offensive contro obiettivi come la metropolitana di Mosca, la rete elettrica di San Pietroburgo e le Televisioni.

sirIn generale, l’elenco delle raccomandazioni contenute nella relazione può essere ragionevolmente considerato il delirio di un pazzo. Questa sensazione è intensificata dal nome dell’autore del rapporto – il Generale britannico in pensione Sir Richard Shirreff, ex vice comandante supremo della NATO in Europa dal 2011 al 2014, che ha recentemente guadagnato fama come romanziere. Nel maggio di quest’anno, Sir Shirreff ha presentato a Londra il suo libro «2017: La guerra con la Russia», in cui l’autore afferma che la guerra tra la Russia e l’Occidente sarebbe inevitabile. Il libro si apre con una descrizione colorata di inizio della guerra, e questa scena straziante è stata scritta in modo da suscitare avversione in chiunque: le truppe russe attaccano una scuola del Donetsk per uccidere un centinaio di bambini innocenti al fine di incolpare i militari ucraini e creare così un pretesto per l’aggressione su larga scala contro l’Ucraina e l’Europa.

Nulla di tutto ciò mi sorprende, perché ho sempre pensato che il Mondo fosse in mano di persone disturbate di mente, prive di umanità, guidate dal cinismo tipico di chi un’anima non l’ha mai avuta.

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4 commenti su “L’Europa orientale si prepara alla guerra contro la Russia

  1. Johng79 il said:

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