Le Banche Centrali si fanno la guerra prima di crollare

 

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da “Zero Hedge“:

Dal 2008 il Sistema delle Banche Centrali ha sempre sostenuto che non si sarebbe mai potuto verificare un problema troppo grande da gestire per loro. Avevano promesso che avrebbero fatto “tutto il necessario” per tenere in piedi l’attuale sistema finanziario e riprendere a stampare moneta per sostenere la ricrescita mondiale.

Finora avevamo visto alcune mosse particolarmente aggressive da parte della Banca del Giappone, che ha annunciato un unico programma di QE (allentamento monetario) pari al 24% del PIL giapponese nel mese di aprile del 2013.

Tuttavia, la Banca Nazionale Svizzera è stata la prima banca centrale ad essersi trovata sul punto di dover decidere se stampare una folle quantità di denaro in rapporto al PIL (50% +) o semplicemente rinunciare. Ha scelto di rinunciare.

In ogni caso, la suddetta BNS è stata messa più volte alle strette da parte della BCE per questa situazione, da qui le probabili motivazioni per le quali la BNS ha deciso di fare il proprio annuncio di Giovedi, contrariamente alla prassi che suggerirebbe il fine settimana (quando le banche centrali di solito annunciare cattive notizie per ridurre al minimo l’impatto sul mercato). La BNS ha voluto provocare il caos, probabilmente perché preoccupata dal prossimo programma di QE della BCE di cui la Banca Svizzera era certamente a conoscenza.

Questa situazione da allora è degenerata coinvolgendo una Banca Centrale ancora più grande ed importante da cui è derivata una seria instabilità dei mercati finanziari: si tratta della Banca Centrale di Cina. 

Come abbiamo segnalato in passato, l’economia cinese è a brandelli. Nella migliore delle ipotesi è in crescita intorno al 3,5%, ma nel peggiore dei casi non crescerà affatto, e con la sua valuta strettamente collegata al dollaro USA, (che si trova in un bull market), gli esportatori cinesi ne escono con le ossa rotte.

iuanAllora cosa ha deciso di fare la Cina? Ha scelto di svalutare lo yuan. In sintesi: un nuovo giocatore è in guerra valutaria globale e rappresenta la seconda più grande economia del mondo. Detto questo, vogliamo farvi prendere nota di alcune lezioni da questa situazione:

1) Ci sono problemi da gestire troppo grandi per le banche centrali.

2) Le banche centrali sono entità individuali. È vero, esse cercano di coordinare le loro mosse, ma quando arriva il momento critico, ogni Banca Centrale pensa a salvare se stessa, e questa tendenza sarà in crescita.

3) Le banche centrali hanno tutto l’interesse a mentire circa il significato di questa situazione  fino a quando non esploderà sui mercati (le mosse della BNS svizzera e della Banca Popolare Cinese sono state annunciate entrambe all’ improvviso).

A partire dalla metà degli anni ’80, l’idea generale che si è voluta inculcare al mondo è che non c’è alcun problema troppo grande che le banche centrali non possano risolvere, ma questa tesi ha retto fintanto che le crisi che si sono verificate erano isolate all’interno di un particolare mercato, (crisi asiatica, Crisi latino americana, crisi del rublo russo, etc.), o di una particolare classe di attività (Tech bolla, bolla immobiliare, etc. ).

La situazione globale attuale invece ha provocato una sempre maggiore volatilità del sistema finanziario, abbinata ad un aumento del rischio da parte degli investitori. Di conseguenza, la necessaria riduzione della leva finanziaria non si è mai verificata e il sistema finanziario è stato reso facile preda dei grandi speculatori internazionali padroni del debito.

Si può vedere questo nel grafico sottostante, che fornisce un quadro generale del mercato del credito negli Stati Uniti, (qui sono incluse solo le obbligazioni investment grade, obbligazioni spazzatura, e commercial paper). La riduzione della leva finanziaria della crisi del 2008, che per poco non ha fatto crollare l’intero sistema finanziario, è stato un semplice blip in una montagna di debiti (e questo non include anche il debito sovrano degli Stati Uniti, debito dei mercati emergenti, derivati, ecc).market

Oggi, quando si valuta l’emissione di debito globale, si è di fronte ad un debito super-crisi, del calibro di cui non si è mai parlato prima: 100000000000000 $ in obbligazioni globali, con un supplemento di 555000000000000 $ in derivati.

o.140158Le Banche centrali, stampando moneta, hanno iniziato una guerra di svalutazione competitiva nel 2008. Questo ha funzionato bene dal 2009 al 2011, fintanto che le loro mosse erano coordinate al fine di sostenere il sistema finanziario. A tal proposito possiamo ricordare gli sforzi coordinati da parte di Fed e BCE per spingere i mercati nel 2012, cosicché ne potesse beneficiare la campagna di rielezione del presidente Obama.

Tuttavia, il 2012 ha segnato la fine dell’era durante la quale le Banche Centrale potevano agire senza subire ripercussioni politiche. Da quel momento in poi, ogni Banca Centrale ha cominciato a perdere rapidamente il proprio capitale politico.

1. In Giappone, la Banca Nazionale sta demolendo la classe media: il numero di giapponesi che vivono sopra la soglia di povertà è al minimo storico, mentre i guadagni reali e la spesa delle famiglie sono in caduta libera dalla metà del 2014.

2. In Europa, il presidente della BCE Mario Draghi ha ammesso in Parlamento di essere preoccupato per una “spirale di morte deflazionistica” e ha ammesso che il QE sarà la soluzione estrema. Metà del consiglio della BCE è contro la sua direzione.

3. Negli Stati Uniti, la Fed è ora nel mirino dal Congresso. La legislazione è stata introdotta per controllare la Fed e costringerlo a rispettare la regola di Taylor.

4. In Cina la deflazione è fuori controllo, con un crollo del mercato azionario, bolla immobiliare pronta ad esplodere, e la recessione economica che avanza.

Il significato di questi sviluppi non può essere sottovalutato: le Banche centrali agiranno in modo sempre più conflittuale tra loro. Ci saranno più sorprese e maggiore volatilità su tutta la linea e, alla fine, tutto culminerà in un tracollo globale al cospetto del quale il 2.008 sembrerà un pic-nic.

Fonte: http://www.zerohedge.com/news/2015-08-12/central-banks-are-beginning-losing-control

Tutto quanto descritto in questo articolo presagisce un caos generalizzato nel quale il Nuovo Ordine Mondiale potrebbe voler ufficializzare il proprio Governo Unico, e le “presunte maxi esercitazioni” della Nato programmate per i prossimi mesi lasciano spazio a non poche preoccupazioni. Riprendere la Sovranità monetaria e ripudiare il debito verso gli organismi finanziari sono le vie da percorrere per non perdere ogni Sovranità nazionale e Stato democratico. (ndr)

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