Lavoratori d’Europa: figli, figliastri e diseredati

italiani in europa

L’ UE venne descritta e proposta come un’occasione che ci avrebbe permesso di “Lavorare di meno per guadagnare di più“, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il pensiero unico eurocratico possiede il controllo della stragrande maggioranza degli organi di informazione soprattutto in Italia, riportata al 73° posto per libertà di informazione, dietro alle Mauritius, Madagascar, Georgia e Honk Kong, peggio del Benin e alla pari con Tonga. classifica-liberta-di-stampa

In un simile contesto. questo Sistema di Potere si applica per nascondere quel che è scomodo, distorcere il significato degli eventi, enfatizzare quanto è funzionale alla sua legittimazione e, in taluni casi, inventare e creare notizie dal nulla.

Tra le molte situazioni che vengono fatte passare in sordina vi è certamente quanto va saputo a proposito dei pensionati e lavoratori di Germania. Pare infatti clamoroso che pochissimi Italiani sappiano che, contrariamente a quanto avvenuto in diversi Paesi tra cui il nostro, la Germania abbia abbassato l’età pensionabile a 63 anni di età. E’ altrettanto interessante notare il silenzio totale dei nostri media a proposito di quanto è avvenuto lo scorso maggio, allorquando il Governo Merkel e la Germania sono stati messi in ginocchio per lo sciopero del Trasporto Pubblico. E già…è così: mentre in Italia si è alzata l’età pensionabile a 65 anni, in Germania è stata abbassata a 63, e mentre i nostri stipendi perdono potere d’acquisto e i lavoratori vengono condannati ad un precariato perpetuo, quelli tedeschi sono capaci di tenere sotto scacco l’intero paese per una settimana per “lavorare meno e guadagnare di più“. mateE’ avvenuto infatti che i macchinisti tedeschi siamo rimasti fermi per un’intera settimana, dopo che il sindacato aveva respinto l’offerta di un aumento del salario del 4,7% con il pagamento di una “una tantum” da mille euro. I macchinisti avevano chiesto il 5% di ritocco, un’ora di lavoro in meno la settimana (contro le 39 ore), e la possibilità di rappresentare altre categorie di lavoratori. I danni per l’economia sono stati stimati in 100 milioni al giorno e i lavoratori tedeschi, contrariamente a quelli italiani, hanno vinto! Hanno ottenuto un aumento salariale del 5,1%, entrato in vigore in due tappe: la prima, pari al 3,5%, dal primo luglio e la seconda, dell’1,6%, dal maggio 2016. Il rinnovo ha una durata di 16 mesi e, secondo gli esponenti del sindacato, porterà circa 120 euro in più al mese nelle tasche degli iscritti. E’ previsto, inoltre, il pagamento di una somma una tantum di 1.100 euro a testa.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/05/germania-via-6-giorni-di-sciopero-treni-rischio-tilt-danni-per-500-milioni/1652335/

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/12/liberta-stampa-italia-73-posto-intimidazioni-criminalita-politica/1419312/

Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/riccardo-galli-opinioni/pensioni-abbassa-germania-eta-europa-gerard-schroeder-1780118/

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