Kosovo escluso dall’Unesco: Russia batte USA

kpspvpLa 38a sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO di Parigi ha respinto la richiesta con cui l’Albania proponeva il Kosovo quale membro dell’ organizzazione, sancendo di fatto la prima sconfitta diplomatica per il governo autoproclamato di quella regione. Nonostante gli sforzi diplomatici senza precedenti da parte degli americani che sostenevano Pristina alla vigilia del voto, non è stato ottenuto il consenso da parte dei membri della NATO e dell’Unione Europea. Dei 95 voti necessari, solo 92 sono andati in favore della candidatura del Kosovo. Come sottolineato dal Ministero degli Esteri russo in sede di scrutinio, «la Conferenza Generale dell’UNESCO ha confermato il suo impegno in favore dei principi del diritto internazionale, nel rispetto della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1244, che rimane in vigore nella sua interezza». Il ministero degli Esteri ha continuato, «il Kosovo è amministrato dalle Nazioni Unite. Non può essere considerato uno stato con una personalità giuridica, e quindi non può qualificarsi per l’adesione a un’organizzazione internazionale ».

kosovoTuttavia, il significato di questo voto si estende ben oltre la questione del Kosovo stesso. La ripartizione del modello di voto mostra grave disaccordo tra quasi tutte le attuali organizzazioni e istituzioni internazionali di spicco, con la sola eccezione chiave rappresentata dai paesi BRICS, quel gruppo guidato dalla Russia che ha formato un muro di opposizione ai tentativi da parte dei sostenitori separatisti albanesi del Kosovo, che avrebbero voluto utilizzare l’UNESCO come trampolino per il graduale inserimento del Governo di Pristina tra quelli legittimati dalle Nazioni Unite. Sono evidenti le contraddizioni serie e sostanziali che alimentano l’opposizione alla pressione occidentale all’interno delle Nazioni Unite e della stessa Nato, così come in seno all’Unione europea e all’Organizzazione per la cooperazione islamica. maxresdefault-1024x538Di conseguenza, è sintomatico che l’idea di unire il Kosovo all’UNESCO non sia riuscita a conquistare il sostegno degli Stati membri dell’UE che non riconoscono l’indipendenza della repubblica autoproclamata, ma nemmeno quello della Polonia, che non si è mai distinta per alcuna iniziativa anti-americana (non è un segreto che Washington abbia fatto pressioni in favore della candidatura del Kosovo). Anche i governi pesantemente filo-occidentali di Moldova e Georgia hanno rifiutato di seguire l’esempio della fazione euro-atlantica. L’analisi del voto tra i paesi del mondo musulmano è ancora più rivelatrice, perché il loro sostegno si è limitato alla fase in cui l’Albania ha presentato la domanda in favore del Kosovo, ma le previsioni di Tirana e Pristina si sono rivelate inesatte nei casi del Marocco, del Bahrain ( membro del Consiglio di cooperazione del Golfo guidati dall’Arabia Saudita!), e dell’Indonesia, il più grande paese musulmano del mondo. Uno dei centri finanziari più importanti del mondo, Singapore, ha preferito astenersi dal voto. E anche un alleato latinoamericano riconosciuto di Washington, come la Colombia ha rifiutato di sostenere l’offerta sconsiderata del Kosovo.

Questa è stata una delusione sconvolgente per gli Stati Uniti e dei suoi complici, evidenziata dal fatto che, mezz’ora dopo il voto, la britannica BBC e i giornalisti televisivi della CNN americana sembravano non capacitarsi per quello che era successo, e non avevano ancora ufficializzato l’esito durante la loro diretta da Parigi ne’ sui propri siti web. Il commento pubblicato dalla Associated Press descrive la sconfitta del Kosovo come «una vittoria per la Russia». Il presidente della Serbia Tomislav Nikolić aveva proposto un’iniziativa popolare per rafforzare l’appello al rifiuto dell’UNESCO . Nikolić ha definito l’esito del voto «una grande vittoria» che dimostra che la Serbia ha moltii amici in tutto il mondo. Ma questo è più che amicizia. 12233355_10207052880752639_692693484_nC’è una lista crescente di paesi in tutto il mondo che sono generalmente insoddisfatti dell’Ordine Mondiale che viene imposto ai paesi e alle regioni da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati del blocco euro-atlantico. In base a tale ordine mondiale, il diritto internazionale è sacrificato per il bene di opportunità politica, e le organizzazioni internazionali (tra cui l’ONU) sono utilizzati per legittimare esperimenti discutibili che sono spesso direttamente in contrasto non solo con il senso comune, ma anche le norme della morale e dell’etica umana. 

Fonte: http://www.strategic-culture.org/news/2015/11/15/lessons-of-unesco.html

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