Isis: agli USA servono in Siria

isis-mosulGli americani vogliono spostare i terroristi dell’ Isis fuori dall’Iraq per impiegarli in Siria, nella lotta contro Assad e i suoi alleati russi. Osservando l’esercito iracheno che conquista Mosul con il sostegno degli Stati Uniti, diventa chiaro che il piano USA sia quello di trasferire in Siria le truppe ISIS che difendevano quella città.

RIA Novosti ha rivelato che gli Stati Uniti e i leader sauditi hanno deciso di consentire il passaggio sicuro per la Siria dei 9000 terroristi dell’ ISIS che stanno lasciando la città irachena di Mosul. La nemmeno troppo sorprendente informazione è trapelata da una fonte diplomatica anonima. È stato inoltre affermato che questa concessione sarebbe stata subordinata alla disponibilità di combattere le truppe siriane e russe a Palmyra e Deir Ezzor.

La decisione di consentire la fuga sicura dell’ISIS verso la Siria rivela al mondo, nuovamente ed indiscutibilmente, quali siano i veri pastori di queste greggi di terroristi. Quindi, nel caso del bombardamento ai danni dell’esercito siriano a Deir Ezzor da parte delle forze di coalizione a guida Usa, si è certamente trattato di un atto calcolato, piuttosto che del solito “incidente” come sostenuto dagli Stati Uniti. Infine, a riprova di quel che sostengo da tempo, va riportato quanto è stato generalmente censurato dai media occidentali a proposito dell’ulteriore attacco successivo che ha distrutto gli ultimi due ponti sopravvissuti che attraversano il fiume Eufrate. La loro distruzione isolerà le forze siriane di Deir Ezzor e renderà ancora più difficile la vita per il popolo siriano stremato dal peso di sei anni in guerra.

Le truppe dell’ ISIS che lasciano Mosul viaggeranno in Siria verso le città recentemente liberate di Palmyra e Deir Ezzor.  Indipendentemente dalla loro posizione in Siria orientale, la presenza di 9 mila mercenari dell’Isis in Siria concederà un vantaggio tattico ai propri padroni, che potranno impiegarli come e quando vorranno contro il presidente siriano Assad. e i suoi alleati russi.

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