Europei di calcio: Nato Vs Russia

Tafferugli euro 2016La spirale di violenza che circonda “Euro 2016” vede protagonisti decine di migliaia di tifosi di varie nazionalità, ma una sola squadra di calcio è stata minacciata di squalifica dai Campionati di Francia. Per molti osservatori, tra cui il sottoscritto, tale atto rientra nella strategia di demonizzazione sistematica della Russia, un progetto attuato da alcuni anni da parte dei media occidentali.

Accusata di aver annesso degli Stati (vedi Crimea), di averne invasi altri, (leggasi Siria), e di rappresentare una minaccia per l’intera architettura geopolitica della sicurezza europea, Mosca è stata anche diffamata per avere avuto un ruolo sinistro nell’abbattimento di un aereo civile che stava sorvolando i cieli dell’Ucraina nel mese di luglio 2014, episodio sul quale mi sono più volte soffermato evidenziando come la “frittata venne rigirata dalla Nato”, per mezzo della complicità delle sempre più discutibili Commissioni che le Nazioni Unite propinano ai cittadini del Mondo.aerSecondo la narrazione multimediale occidentale, la Russia starebbe flettendo i propri muscoli in Siria per sostenere il «regime tirannico» di Bashar al-Assad e, allo stesso tempo, starebbe aumentando il peso militare per intimidire gli ex stati sovietici della regione Baltica e in Asia centrale.

La cortina fumogena con cui si offusca tutto ciò che è russo non poteva certo risparmiare il mondo dello sport. Ricordiamo quindi le accuse di aver istituzionalizzato il doping per gli atleti olimpici e la messa al bando della star del tennis Maria Sharapova, accusata di aver utilizzato una sostanza vietata di cui probabilmente non sapeva nulla. Non va scordata nemmeno la costante litania di attacchi personali al presidente russo Vladimir Putin, con altisonanti accuse di violenze contro gli oppositori politici e di suoi coinvolgimenti in casi di corruzione finanziaria.

In conclusione, sulla base della narrazione occidentale, la Russia sarebbe la piaga che flagella il nostro mondo. Questa è la guerra ibrida che Washington sta paradossalmente conducendo insieme agli alleati europei della NATO contro la Russia. Possiamo di fatto sostenere che le medesime trasgressioni contestate alla Russia sono, alla luce dei fatti reali, molto più applicabili per gli Stati Uniti e la NATO stessi. La minaccia per la sicurezza internazionale nasce dal drammatico rafforzamento militare della NATO nel Mar Baltico, sul Mar Nero e in Europa orientale dove, proprio questa settimana, si stanno inscenando le esercitazioni militari più imponenti dalla fine della guerra fredda, (operazione Anaconda), con oltre 31.000  tra americani, inglesi, tedeschi e altre truppe in marcia attraverso la Polonia verso la Russia. (vedi video a fine articolo)

Per quanto riguarda la presunta «annessione della Crimea», il territorio del Mar Nero ha utilizzato il più che legittimo strumento del referendum popolare per aderire alla Federazione Russa, iniziativa democratica per la quale si è deciso solamente dopo al colpo di stato militare del Febbraio 2014 che, appoggiato dalla Nato, ha portato all’insediamento in Ucraina dell’attuale regime fascista che ha poi proceduto a una guerra di aggressione contro il popolo orientale di etnia russa. Paradossalmente, “guerra ibrida” è il termine usato dai generali della NATO e dai politici che accusano i russi di schierare una miriade di tecniche offensive, tra cui il potere aperto militare, la destabilizzazione segreta, l’utilizzo della leva finanziaria o del commercio, così come la manipolazione informativa e la gestione della percezione comune. In ciascuna di queste categorie di presunta aggressione russa, troviamo proprio protagoniste le potenze della NATO, certamente più incriminabili e colpevoli. Non a caso, sono degli Stati Uniti e della NATO le truppe che si stanno concentrando sui confini della Russia; sono Washington e i propri alleati europei che hanno destabilizzato l’Ucraina, la Siria, la Libia, la Georgia, l’Iraq e l’Afghanistan; sono le potenze occidentali che hanno istigato le sanzioni economiche nei confronti della Russia e, infine,  sono i paesi occidentali ed i loro media che impongono ai propri cittadini l’immagine più negativa possibile della Russia.armamentiOra, a seguito delle violenze attuate dai tifosi russi, la Federcalcio sovietica è stata multata per 150.000 € dall’ UEFA, la quale ha comminato anche una squalifica dai Campionati sospesa che prevede l’attuazione in caso di ulteriori episodi violenti. Leggendo alcuni titoli dei media britannici a proposito di quanto avvenuto a Marsiglia l’ultimo fine settimana, si potrebbe quasi sospettare che le forze speciali russe siano state inviate dal Cremlino per dare vita alla devastazione. Si può leggere che gli hooligans russi sono stati «ben addestrati nel combattimento», che hanno agito con «organizzazione militare» ed avrebbero «lavorato di fino» con scudi di gomma e «Manganello telescopico». Questa è la tipica visione allucinata dei media occidentali, la stessa con cui si è accusata la Russia per la destabilizzazione segreta in Ucraina e in altri paesi dell’Europa orientale. La scelta del calcio russo per l’azione punitiva tradisce un ordine del giorno politico e mediatico di parte.

Questo articolo non vuole minimamente assolvere gli hooligans russi per le violenze in Francia…sia ben chiaro. Le riprese video mostrano chiaramente i fan russi, durante la partita contro l’Inghilterra del Velodrome Stadium di Marsiglia, mentre caricano gratuitamente i tifosi inglesi. Il pubblico ministero francese ha stimato «150 individui di cittadinanza russa attivamente coinvolti negli incidenti».europei tafferugli Questo dato, rapportato ai 12.000 appassionati di calcio russi che parrebbe si siano recati in Francia per sostenere la loro squadra, rappresenta circa l’1 per cento del totale. Non mi sembra giusto o logico che tutta una nazione venga punita per le azioni arbitrarie di pochi delinquenti condannati con veemenza dalle stesse autorità russe. Inoltre, ci sono rapporti affidabili secondo cui hooligans inglesi e ultras francesi sarebbero stati coinvolti negli incidenti di Marsiglia ma, illogicamente, la UEFA ha riferito di aver limitato le proprie valutazioni ai soli eventi verificatisi all’interno dello stadio, mentre i media britannici si sono limitati alla pubblicazione delle foto di tifosi inglesi immortalati mentre venivano arrestati dalla polizia francese, quasi ad impietosire l’immaginario collettivo nei confronti di chi, magari, “si sarebbe solamente dovuto difendere dalla barbarie orientale”. In un altro episodio di violenza a Nizza, diversi sostenitori dell’ Irlanda del Nord sono stati feriti per la strada a seguito delle aggressioni da parte di ultras francesi. Dopo le violenze di Marsiglia e Nizza, i dati rilasciati dalle autorità francesi hanno indicato che la maggior parte delle persone arrestate erano inglesi e francesi. Tuttavia, per tutti gli incidenti avvenuti nel corso del torneo “Euro 2016”, la Russia è il capro espiatorio.

Anaconda: in Polonia le più grandi esercitazioni militari dalla fine della “guerra fredda”:

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