Denaro contante: una libertà che ci vogliono togliere

Sono trascorsi pochi giorni da quando ho riferito della gravità della situazione venezuelana e, ora, coerentemente alla crisi globale che ritengo scientemente orchestrata, mi trovo costretto a riferire dell’India nel caos, delle corse agli sportelli, della valuta in caduta libera e dell’incertezza economica. Non finisce certamente qui! Infatti, dopo l’ufficializzazione della crisi indiana della scorsa settimana, gli analisti di UBS ritengono che l’ Australia seguirà l’esempio dell’India, trovandosi nell’opportunità di estendere ulteriormente la guerra al contante in tutto il mondo. Questo processo, che viene da tempo denunciato dal sottoscritto e, certamente, da persone di maggiore competenza e autorevolezza,  risulta essere fondamentale per la realizzazione di un mondo globale, governato da un’unica Istituzione garante dei poteri capitalisti e imperialisti che noi vediamo rappresentati in diversi sodalizi di cui poco si parla, primo fra tutti il Club Bilderberg, che noi riteniamo essere fra gli organismi asserviti al Nuovo Ordine Mondiale.

20161112_india1La guerra al contante, che è in atto da diverso tempo, sarebbe ufficialmente iniziata lo scorso febbraio, allorquando la Banca centrale europea dichiarò che stava considerando l’opportunità di ritirare le banconote da 500 euro, parrebbe a causa della “convinzione diffusa nell’opinione pubblica mondiale” secondo la quale le banconote di alto valore verrebbero utilizzate per scopi criminali. Come fosse un promemoria, ecco quello che è successo in India questa settimana a seguito della decisione di abolire le banconote di grosso taglio,  (Fonte Reuters) “…La rabbia si è intensificata in India lo scorso Sabato, quando le banche hanno faticato ad erogare denaro a seguito della decisione del governo di ritirare le banconote di grosso taglio, in un tentativo di scoprire eventuali miliardi di dollari di ricchezze non dichiarate.Gli animi si sono accesi tra le centinaia di migliaia di persone in coda per ore davanti alle banche, impegnate a scambiare i tagli da 500 e 1.000 rupie per 3 giorni, a seguito della relativa abolizione decisa all’inizio della settimana. Le banconote vietate costituiscono più del 80 per cento della moneta in circolazione e, la decisione del governo indiano potrebbe lasciare milioni di persone senza denaro, rischiando di portare gran parte dell’economia di cassa a una battuta d’arresto”.

20161112_india2“C’è il caos in tutto il mondo”, ha detto Arvind Kejriwal, il principale rivale del primo ministro Narendra Modi, accusando il premier di aver scatenato il caos sui poveri e i lavoratori indiani, mentre i ricchi trovano sempre il modo di aggirare le nuove regole. I clienti hanno abbattuto le porte di vetro in una filiale dela Standard Chartered nel sud di Delhi dopo che le guardie di sicurezza avevano bloccato l’ingresso. Ora, come riportato da Bloomberg, gli analisti di UBS ritengono che a breve distanza di tempo l’Australia seguirà lo stesso percorso di abolizione delle banconote“La rimozione di banconote di grosso taglio in Australia sarebbe un bene per l’economia e per le banche”,

In Australia, il 92 per cento di tutta la moneta per valore è in tagli da dollari australiani $ 50 ($ 38) e da $ 100, la più grande delle quali sarebbe “più rara”, secondo il rapporto di UBS. La rimozione del taglio più grande favorirebbe l’aumento dei pagamenti digitali in un paese in cui i pagamenti in contanti continuano a decrescere. Dal 2009, le transazioni ATM in Australia sono diminuite del 3,4 per cento l’anno, mentre le transazioni con carte di credito sono aumentate del 7,3 per cento l’anno, Sempre secondo UBS: “il programma sarebbe positivo anche per le banche, che vedrebbero i depositi delle famiglie aumentati di circa il 4 per cento. Inoltre, tutto questo sarebbe probabilmente sufficiente a soddisfare i rapporti di finanziamento stabile netto normativi su mandato delle grandi banche, e ridurrebbe la dipendenza dai finanziamenti in mare aperto”.  world-domination

Il nostro intero sistema monetario dipende dalla fiducia. Una banconota è un pezzo di carta che dice che il sistema del credito darà al portatore un altro pezzo simile di carta, o potrà comparire come “file” di tale importo all’interno di un registro elettronico. Il sistema funziona perché tutti credono che quei pezzi di carta saranno accettati da tutti gli altri e, quindi, il denaro serve come un mezzo utile di scambio. Il controllo quasi totale delle valute stampate non è sufficiente a mantenere lo Status Quo di un Sistema dominante che si regge sulla bolla finanziaria incommensurabile di cui spesso si parla, per questo motivo vogliono eliminare il denaro contante. In conclusione: il denaro è un Bene Comune che deve appartenere al Popolo! Che significa quel che dico? Semplice: solo le banche controllate dai cittadini, attraverso delle Istituzioni democraticamente legittimate, dovrebbero avere facoltà di emettere moneta. (a.g.)

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