Consapevolezza e plagio

sotto plagioAlla fine degli anni ’80, venivo spesso invitato a corsi di formazione per manager patrocinati da aziende e agenzie che operavano a livello internazionale. Capii da subito quanto inquietante fosse la tecnica di alienazione a cui sottoponevano l’essere umano: parole e gesti che, pronunciate e attuati con i toni e gli stili più opportuni, garantivano l’ascolto e la predisposizione ad essere creduti belli, bravi, buoni e giusti. Poco importava se quella credibilità inducesse la platea a comprare un detersivo, a sottoscrivere una polizza assicurativa o conferirti un qualsiasi consenso. La strada del successo era lì…facile, con garanzie di guadagni e tenori di vita degni di chi si sarebbe illuso di essere il protagonista della propria vita. Io li osservavo, li ascoltavo, li frequentavo per acquisire gli strumenti con i quali difendermi ed aiutare le persone che avrei incontrato nella mia vita. Dietro questi “plagiatori dei plagiatori plagiati” vi erano sempre gli stessi soggetti: multinazionali della finanza, del petrolchimico, case farmaceutiche, sette camuffate da società commerciali o associazioni culturali. Tutte queste creature possono essere tranquillamente considerate “emanazioni del sistema”, quello voluto e creato dal Nuovo Ordine Mondiale. Sembra un nemico lontano, invisibile e imbattibile. Io vi dico che è nelle nostre case, insidiato come “professione”, come televisione, giornale, telefono, e anche qui nel web, laddove nulla gli può sfuggire. Vi dico questo perché comprendiate che questa consapevolezza vi dovrebbe appartenere, insegnandovi a distinguere la realtà dal virtuale, il vero dal falso, quel che è davvero di valore nella vita da quel che non conta nulla. A dopo…a sempre.

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