Brexit: il Bilderberg vuole rinviare la crisi globale

brexitTutto il mondo sta aspettando col fiato sospeso il 23 giugno, data in cui i cittadini britannici decideranno in merito alla propria adesione all’Unione europea. Se il paese rimanesse membro dell’UE, il processo di entropia finanziaria ed economica continuerà e la crisi globale verrebbe rinviata. Se la Gran Bretagna voterà per lasciare l’UE, Brexit potrebbe scuotere il già delicato equilibrio internazionale e tramutarsi nella scintilla che darà fuoco alle polveri di una crisi globale che pare inevitabile.

Gli esperti ritengono che la principale minaccia rappresentata dal ritiro della Gran Bretagna dall’Unione europea sia il crollo dell’UE stessa, ma neppure i più temerari sono disposti a calcolare le conseguenze politiche, economiche e finanziarie globali di un simile evento. Mentre gli Stati Uniti e altri paesi si sono tirati temporaneamente fuori dalla crisi del 2007, (soprattutto grazie al sostegno alle domande interne con operazioni di emissione di moneta a debito!), per l’Unione Europea è diventata una malattia cronica che chiamano “crisi del debito”.

locandine67La profondità di questa crisi varia molto da paese a paese. Secondo il FMI, il livello relativo del debito pubblico nel 2015 (% del PIL) era: Grecia – 178; Italia – 124; Portogallo – 124; Francia – 95; e Spagna – 94. La situazione del debito estero per i paesi europei è ancora più impressionante (% del PIL, 2014): la Gran Bretagna – 322; Francia – 236; Grecia – 234; Germania – 159; Italia – 144; e Spagna – 136. A proposito della Grecia, che tutti sono abituati a considerare il debitore più incallito nell’Unione europea, va evidenziato che, in termini di dimensione relativa al debito estero, si trova meno esposta di Gran Bretagna e Francia! Ciò nonostante, la Grecia viene ancora considerata l’anello più debole dell’alleanza europea. Le politiche di austerity imposte ai popoli europei hanno alimentato, sia all’interno della Grecia che oltre i suoi confini, il sentimento di delusione e allontanamento dal progetto di Unione. Eventi come la crisi in Ucraina, le sanzioni economiche contro la Russia, i colloqui con Washington sul trattato transatlantico di libero scambio e di partenariato per gli investimenti,  e le migrazioni di massa di profughi hanno iniziato a dividere “l’Europa unita”, che si è letteralmente spaccata tra euro-ottimisti e euroscettici.

La conservazione dell’Unione europea necessita di ulteriori processi di integrazione, che prevedono lo smantellamento dei resti delle sovranità nazionali e l’adesione di nuovi membri. L’uscita da questo processo impone la restaurazione delle sovranità perdute dai singoli governi attraverso la riforma radicale della UE o il suo smantellamento. Gli euroscettici britannici sono guardati con speranza da tutti i sostenitori di questa corrente di pensiero in Europa e nel Mondo. Nel 2017, le elezioni politiche si terranno in Germania, Francia e Paesi Bassi, Paesi in cui la corrente euroscettica sta guadagnando già terreno. Un voto per la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione europea innescherebbe una reazione a catena in un certo numero di altri paesi.

Osservando i sondaggi che i media pubblicano regolarmente, è interessante notare il fatto che, all’inizio dell’anno, la percentuale a sostegno della permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea era notevolmente più alta di quella della fuoriuscita, ma in aprile e maggio il divario ha cominciato a ridursi e ora, all’inizio del mese di giugno , i sostenitori del Brexit sono la maggioranza. Nonostante una spaccatura nel governo britannico, la questione è ancora fortemente influenzata dal primo ministro David Cameron che, come è noto, è un ardente sostenitore del perdurare dell’adesione all’UE. L’effetto del “fattore Cameron” sul sentimento pubblico britannico ha cominciato a indebolirsi in giugno, tuttavia, l’omicidio della Deputata “anti Brexit”, Lady Jo Cox, donna e madre che fornisce un’immagine di esempio di integrità e dedizione, potrebbe fortemente influenzare il voto: la strategia del Sistema è intuibile. Tanti elettori penseranno che chi vuole uscire dall’eurozona abbraccerebbe una causa cara ad estremisti, fanatici o nazifascisti e, da qui a giovedì 23, grazie alla manipolazione mediatica e ai messaggi subliminali, potrebbero essere “spostati” anche 5 punti percentuali.

bbhead1-900x450Com’era normale che fosse, Brexit è stato uno dei punti chiave della riunione annuale del Bilderberg Group, evento tenutosi a Dresda dal 09 al 12 Giugno. Secondo fonti ufficiali, i partecipanti alla riunione, (130 persone provenienti da 20 Paesi), erano estremamente preoccupati per l’esito del prossimo referendum, e gli amministratori e proprietari di grandi aziende e banche che hanno preso parte alla discussione si sono impegnati a fare tutto il possibile per impedire la vittoria di coloro che vorrebbero che la Gran Bretagna lasciasse l’Unione Euopea.

 

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